Come noto Domenica prossima saremo chiamati alle urne per parziali elezioni amministrative per pronunciarci su 5 referendum relativi alla giustizia. L'orientamento ufficialmente del PD è per cinque NO ai cinque questi referendari. Il punto è che una materia così complessa non può seconda me essere delegata ad un referendum per abrogazione della legge, sui temi di questo tipo è il parlamento che esprimersi e lo sta con riforma Cartabia, tre giorni dopo il Senato sarà chiamato (15 giugno). Sono temi, alcuni piuttosto complessi, che richiederebbero nozioni giuridiche specifiche per un orientamento consapevole dovuto alla profondità e alla oscurità di concetti. Viene da chiedersi come può l'elettore districarsi in questi complicati quesiti se gli "addetti ai lavori" si trovano in posizioni contrapposte? Ritegno che ancora una volta si sia abusto e con troppo superficialità ricorso a questo istituto che dovrebbe essere l'estrema ratio. Con questo referendum non si risolve alcun problema, semmai se ne creano altri. Io invece spero che venga approvato presto la riforma Cartabia una riforma di stampo garantista. Un questo è quello che prevede che i magistrati vengano valutati anche da avvocati e da professori universitari per eliminare l'autoreferenzialità. Anche in questo caso intervine già la riforma Cartabia che apre alla valutazione da parte agli avvocati.
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#IOCISONOPD. E TU?
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